Nasce a Torino nel 1956. La sua carriera di narratore ha inizio scrivendo e disegnando storie a fumetti per le riviste Il Mago, edita da Mondadori, e Orient Express. Pandiani abbandona poi la strada del fumetto per intraprendere la sua attuale attività di grafico editoriale. Collabora da anni con il quotidiano La Stampa curandone la parte infografica. Comincia a scrivere per passione, venendo inesorabilmente attratto dal noir e dal romanzo poliziesco. Il successo arriva subito con il primo romanzo Les Italiens, edito nel 2009 dalla Instar Libri e già giunto alla seconda ristampa. La “squadra degli italiani”, come vengono chiamati gli uomini della brigata anticrimine della polizia di Parigi, sono protagonisti anche del secondo romanzo di Pandiani, Troppo piombo, uscito sempre per Instar Libri nello scorso mese di marzo. Troppo piombo riconferma il talento narrativo di Pandiani, uno stile asciutto e avvincente, una trama serrata e coinvolgente che sa come tenere alta la tensione emotiva del lettore.
Nasce a Napoli nel 1958, dove vive e lavora come bancario. Nel 2007 pubblica con la Fandango Libri Il senso del dolore con il quale dà inizio alle stagioni del commissario Ricciardi. All’inverno seguono infatti la primavera con La condanna del sangue, l’estate con Il posto di ognuno e naturalmente l’autunno con Il giorno dei morti, tutti editi da Fandango. Ambientati nel 1931, questi noir polizieschi dal sapore retrò ci conducono alla scoperta dei vicoli segreti e dei lati oscuri di una Napoli attraversata dalla miseria e dal male ma anche da struggenti melanconie e da una passione per la vita che freme nonostante tutto. De Giovanni con Luigi Alfredo Ricciardi, il commissario che parla con le anime dei morti, ha saputo creare un personaggio letterario affascinante e indimenticabile, capace di vivere di vita propria. Con il romanzo Il posto di ognuno, De Giovanni è stato finalista al Premio Scerbanenco – Courmayeur Noir in Festival 2009. A settembre 2010 uscirà il suo nuovo romanzo.
Nasce a Taranto, vive a Ferrara dove insegna. Ha fatto diversi mestieri e, prima di affermarsi come scrittore noir, ha pubblicato varie opere di storia e filosofia tra cui Felicità e storia (Quodlibet, 2001). Scrive di filosofia e critica letteraria su diversi giornali ed è redattore di Carmilla, magazine online diretto da Valerio Evangelisti. Nel 2004 si afferma al grande pubblico con il romanzo Tre uomini paradossali (Einaudi, Stile libero Noir), una storia ambientata a Bologna negli anni novanta e che risveglia le ferite lasciate aperte dagli anni di piombo. I tre protagonisti di Tre uomini paradossali tornano anche nei romanzi Scirocco (2005) e La visione del cieco (2008), sempre per la collana Stile libero Noir della Einaudi. Nel 2008 De Michele ha pubblicato con Edizioni Ambiente il thriller Con la faccia di cera, dove una Ferrara magica e ambigua fa da sfondo a una vicenda ricca di intrighi e interessi spregiudicati.
Nasce a Suzzara in provincia di Mantova nel 1975, vive e lavora a Milano. Critico letterario, giornalista e scrittore, è uno degli esponenti del cosiddetto noir metropolitano. Ha inventato l’hacker Enrico Radeschi, declinazione dell’investigatore nell’epoca della rete e del digitale, protagonista di quattro romanzi per adulti e di uno per ragazzi. Blue tango, noir metropolitano (Stampa alternativa, 2006) è il primo della serie a cui seguono La mano sinistra del diavolo (Mursia, 2006), Niente baci alla francese (Mursia, 2007) e L’uomo della pianura (Mursia, 2009). Per la collana Verde Nero Noir è da poco uscito il suo ultimo romanzo PescemangiaCane, un thriller d’ispirazione ecologica. È fondatore e direttore della rassegna dedicata al giallo e al noir “NebbiaGialla Suzzara Noir Festival” che si svolge ogni primo weekend di febbraio a Suzzara e del "Milano in Bionda", un festival originale, un connubio tra birra e noir. Dirige il mensile “MilanoNera”, dedicato interamente alla letteratura gialla.
Nasce nel 1950 a Santa Cristina d’Aspromonte, vive a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, dove svolge la professione d’ingegnere. Ha pubblicato quattro romanzi, aggiudicandosi anche autorevoli premi letterari. Ed è proprio la sua terra natale, la natura possente dell’Aspromonte e le storie della sua gente a far da sfondo a molte delle sue opere come Un anno di Aspromonte (Rubettino Editore, 1995), esordio narrativo di Gangemi, o ancora Pietre nel Levante (La città del sole, 2001). Scava ancora nelle cronache locali il romanzo ‘25 nero (Pellegrini Editore, 2004) ispirato a un fatto di cronaca nera avvenuto a Palmi nel 1925. La consacrazione al grande pubblico arriva con il suo ultimo romanzo Il Giudice meschino (Einaudi, 2009), un giudice indolente e donnaiolo costretto a diventare eroe suo malgrado che indaga sui connubi tra la ‘ndrangheta e traffici di rifiuti tossici.
Nasce a Milano nel 1965. Vive a Piacenza. Laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano. Sue pubblicazioni: la raccolta di racconti di humor nero O ridere o morire (Todaro editore, 2005), cui sono seguiti: Ladri e barattoli (Marcos y Marcos, 1996), Nemiche (Frassinelli, 1998), Il pelago nell’uovo (Mobydick, 2000), Sirena. Mezzo pesante in movimento (Tea, 2007), Alice nell’ombra (Frassinelli, 2002), Sorelle (Frassinelli, 2004, vincitore del premio Scerbanenco 2004); L’una nell’altra (Dario Flaccovio, 2006); FramMenti. Storie di un fortino di periferia (Mobydick, 2006). Ha curato e partecipato all’antologia noir Alle signore piace il nero (Sperling & Kupfer, 2009). Ha scritto libri per ragazzi, tutti editi da EL, vincendo numerosi premi. Autrice con Nicoletta Vallorani dello sceneggiato Mi chiamano Bru in onda su Radio2. E’ tradotta in molti Paesi d’Europa. Il suo ultimo romanzo Non ti voglio vicino (Frassinelli, 2010) è stato tra i dodici finalisti del premio Strega 2010.
Originario del fermano, è magistrato fin dal 1979. Ha affrontato vicende legate alla criminalità organizzata e si è occupato di alcuni tra i casi giudiziari più importanti degli ultimi trent’anni, dal delitto del pm Mario Amato a quello del banchiere Roberto Calvi e del professor Massimo D’Antona, e di episodi tragici e dolorosi della storia italiana come la strage di Bologna e la Banda della Magliana. Guidato dalla sua esperienza professionale ha scritto libri su argomenti scottanti e irrisolti della cronaca e storia italiana: Dodici donne un solo assassino; Da Emanuela Orlandi a Simonetta Cesaroni; Banda della Magliana. Alleanza tra mafiosi, terroristi, spioni, politici, prelati; Il ritorno delle Brigate Rosse. Una sanguinosa illusione, tutti editi da Koinè Nuove Edizioni. Nel 2009 ha pubblicato con Cairo Editore il suo primo romanzo, Malagente, un giallo politico sull’Italia dei nostri tempi, una storia oscura sui rapporti tra criminalità e potere.
Nasce a Torino nel 1959. Vive a Parma. Giornalista e scrittore, lavora alla redazione bolognese di La Repubblica. Il suo primo romanzo, Ultime notizie di una fuga (Mobydick 1998), è un giallo liberamente ispirato alla vicenda Carretta. Nel 2000 esce Bersaglio, l'oblio (Diabasis). Nel 2002 viene pubblicato Il cineclub del mistero (Passigli). Sono seguiti (tutti per Frassinelli) L'Affittacamere, Il Fiume delle nebbie, Le Ombre di Montelupo, A mani vuote, Oro, incenso e polvere (vincitore del Premio Fedeli e del Premio del Giallo e del Noir Mediterraneo), La casa del comandante, nei quali protagonista è l’introverso commissario Soneri, che da personaggio letterario è approdato al piccolo schermo grazie a Luca Barbareschi nella fiction RAI Nebbie e delitti. Nel 2007 è uscito il giallo Le imperfezioni (Frassinelli). Nel 2009 invece per la collana Verde Nero delle Edizioni Ambiente ha pubblicato Il paese di Saimir, un noir di ecomafia. Il commissario Soneri e la mano di Dio (Frassinelli, 2009) è l’ultima avventura investigativa del commissario Soneri.






